REALIZZARE L’INDIPENDENZA NELL’UNITA'

E' urgente riprogettare il nostro domani

L’INDIPENDENZA NELL’UNITA'

I

l nostro modello permette di essere indipendenti preservando l’unità.
Progetto Vita Internazionale ha come missione il Bene dell’Umanità. Questo assunto pone un quesito: COME?

È ovvio che una piccola struttura privata non assolve direttamente a dare benefici tali da consentire di rimediare a tutti i problemi del mondo. Ma neppure l’UNICEF, finanziata dai governi, riesce a dare interamente corso ai suoi interventi umanitari e chiede continuamente risorse ai privati.

Dunque la soluzione sono i privati cittadini?

I privati ricchi sicuramente, ma per la maggior parte assolutamente NO.

Per quanto noi sosteniamo lo spirito di solidarietà, il privato cittadino non potrà mai risolvere questi problemi già oberato di tasse e, molte volte, a stento sopperisce ai bisogni della sua famiglia, quando non è anche disoccupato e rientra nei tanti bisognosi da sostenere.
Sono la corsa agli armamenti delle lobby e gli speculatori, complici i Governi che li sostengono. Costoro sfruttano i paesi deboli e portano sempre nuove guerre.
Questi fatti, a lungo andare, impoveriscono il pianeta compreso coloro che ne hanno tratto vantaggio.
La conferma l’abbiamo avuta con il fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre 2008 che determinò l’inizio della crisi mondiale e si continua con le guerre mascherate dalla religione.

Sono secoli che il mondo da un lato produce progresso e ricchezza e dall’altro genera povertà, è naturale che qualcosa non torna. Scoprire cosa non torna è come andare a sbattere in un muro di gomma.
Progetto Vita, quindi, introduce un proprio modello sociale, che rispettoso delle leggi di ogni Governo, consente ai cittadini di organizzarsi in piccole unità (definite Delegazioni) che danno la possibilità di regolare meglio il corso sociale promuovendo le iniziative più adatte al territorio. (Vedi Delegazioni)

Un gruppo di Cittadini di ogni nazione può costituire un’Associazione o equivalente richiedendo l’affigliazione a Progetto Vita Internazionale.
Potranno utilizzare lo statuto, adattato dove è necessario alle leggi in vigore in quello Stato, il nome e il logo. Dovranno impegnarsi ad operare solo per il “Bene Comune” pena la disdetta e diffida all’utilizzo del nome e del marchio che sono protetti da Copyright.
Non è solo la protezione della proprietà intellettuale, va oltre.
Più associazioni affigliate a Progetto Vita rappresentano tanti Stati abitati da Cittadini il cui orientamento sociale e finalizzato al Bene Comune.

Se il numero degli iscritti può essere utile a rappresentare un partito politico si richiederà l’affiliazione anche per il partito.
Nel partito saranno eletti coloro che iscritti dei Comitati dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, volontariamente partecipano ad una candidatura, relativa alla Nazione d’appartenenza. (Vedi Comitati)

È intuibile il vantaggio di più Nazioni che adottano lo stesso progetto sociale, con una Classe Dirigente selezionata e scelta dai Cittadini con lo stesso orientamento al bene comune. Si trovano di fatto uniti tra loro con la loro storica indipendenza anche tra diverse etnie dello stesso stato.

Non servono trattati di libero scambio, sono in essere automaticamente in quanto hanno la stessa matrice ideale.

Il sogno di pensatori come Albert Einstein, Bertrand Russell e altri che ipotizzavano un governo mondiale, ai fini della pace, ma non sono riusciti a darne l’avvio.

Tuttavia troviamo sparuti gruppi che alimentano autonomie e successioni, come in Catalogna - se mai avvenisse quel popolo piomberebbe in una crisi inimmaginabile - e in Italia con regioni che cercano di avere uno statuto speciale per trattenere più fondi per alimentare le loro lobby e cercare di avere maggior consenso elettorale.

Tutto questo è sempre motivato per il bene del popolo.

La realtà è che non sono in grado di esprimere soluzioni efficaci a superare la disoccupazione, che aumenta anche con il contribuito delle nuove tecnologie. C’è bisogno di scrivere pagine nuove non si può continuare a spendere risorse per cercare di favorire le campagne elettorali, lasciando opere incompiute e servizi scadenti.

Troviamo sempre attuale il noto campanilismo tra nord e sud.

Molti non sanno che negli anni ’70 i Governi di allora avevano stanziato cospicue somme per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Diverse industrie del nord approfittarono della legge e con buona pace di alcuni amministratori aprivano aziende nel sud, mandavano i loro macchinari obsoleti e con i soldi che percepivano ammodernavano i loro impianti o costo zero e qualche volta con on po’ di guadagno.
Successivamente le aziende al sud lentamente venivano abbandonate. Ma è voce ricorrente che il sud sfrutta il nord, ecco perché si cerca l’autonomia.

Il nostro Progetto non vuole campanilismi o conflitti etnici. Lo sforzo è di superare ogni divisione, dando ad ogni territorio a cura di chi ci vive e ci abita.
Le Delegazioni sono impegnate, con i Cittadini, ha favorire lavoro e risorse della zona e ciò che manca si cercherà altrove, ma sempre nel contesto cittadino, regionale o nazionale.

Non solo la nostra Nazione, ma l’Europa tutta deve integrarsi ed agire come un unico stato se vogliamo essere considerati nel panorama mondiale.

I Marchi di Progetto Vita

" È il logo dell’Associazione Internazionale Progetto Vita.
Unica proprietaria del e dei marchi presentati. Il Marchio è un identificativo di tutto ciò che riguarda l’Associazione, affiliati, associati e aziende che hanno aderito al progetto. Gli affiliati esteri, che vorranno aderire al progetto sociale, avranno in comune il logo che darà l’identità al progetto. Le Delegazioni e i Comitati esporranno il marchio come identificativo."
Progetto Vita L'Associazione
"Il logo dell’Associazione Progetto Italia “Democrazia Diretta” si compone di tre foglie che simboleggiano la bandiera italiana del marchio dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, dei relativi nomi, inscritti in un cerchio a fondo azzurro. Sarà esposto nelle Delegazioni e nei Comitati che nel loro interno avranno iscritti aderenti nelle liste del Partito. Ciò sta ad indicare che i prescelti erano inserite nei Comitati e saranno scelti nelle Delegazioni. "
Progetto Italia Il Partito

Note ulteriori sull'argomento

Esempio di Card con vista anteriore e posteriore.
Questo è un esempio di un tipo di Card di Progetto Vita che l'Iscritto potrà utilizzare come identificativo e, con l'accordo di una Banca, come carta di credito.
La parte anteriore..
La parte posteriore.Ovviamente e solo un esempio dimostrativo da modificare secondo le esigenze che si manifesteranno.
La “crisi” come obiettivo di crescita
Lasciamo le spiegazioni ad Albert Einstein dal suo libro “Come io vedo il mondo
”(The world as I see it, 1956)
“Non pretendiamo che le cose cambino, se agiamo sempre allo stesso modo. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e i paesi, perché la crisi porta con se il progresso.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte scura.
È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi è l’incompetenza.
Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita e una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze.
Parlare della crisi significa promuoverla, non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo.
Invece di fare questo, lavoriamo duramente.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Le radici delle Comunità delle Delegazioni Territoriali

E' uno dei molteplici aspetti delle Delegazioni Territoriali. I Cittadini sapranno sicuramente identificarsi trovando iniziative e soluzioni alle loro reali necessità. Il nostro Progetto, infatti, mira a dare maggior autonomia nella zona della delegazione, rispettando l'unità nazionale.