Le Delegazioni Territoriali

E' urgente riprogettare il nostro domani

Le Delegazioni dell'Associazione Italiana Progetto Vita

L

e Delegazioni rappresentano le cellule primarie dell’Associazione verso cui ogni cittadino può rivolgersi per presentare le sue richieste, partecipare attivamente alla vita associativa del suo territorio e in ogni ambito della vita civile, farsi portavoce o rappresentante delle necessità comuni. L’affluenza alla delegazione territoriale è il vero fulcro della vita politica attiva, o meglio di quella che ora cerchiamo di definire il concetto di Vera Democrazia - "Democrazia Diretta" per una "Democrazia di qualità" -. È il primo fattore che riconosce il vero diritto del cittadino, senza distinzione di sesso, o razza, di esprimere il suo “reale potere democratico”.
All’interno della Delegazione si possono instaurare i meccanismi che trasformano le richieste in veri e propri studi di fattibilità, di analisi delle problematiche, aprendo punti di confronto, ed attivando i canali che portano ai successivi provvedimenti da mettere in atto.
Ogni Delegazione necessiterà in questo senso di essere progressivamente potenziata, ampliata, ed adeguatamente strutturata per svolgere ognuno di questi compiti nel modo più fluido ed agile possibile, nel pieno rispetto della legge, con l’obiettivo di non essere mai ostacolata da limiti burocratici inutili. Un luogo dove chiunque può entrare, in qualsiasi situazione della sua vita si trovi, manifestare le proprie idee o necessità, offrire o chiedere servizi. Un posto dove, nel limite delle possibilità, ognuno deve avere risposta.
L’attuale struttura e situazione della nostra società, della nostra civiltà considerata in tutte le sue molteplici espressioni umane, ci porta a definire la necessità di introdurre le Comunità di Sviluppo Umano “Arti e Mestieri”.
Che cosa sono queste Comunità?
Il nome può essere un po’ generico, ma cerchiamo di darne una definizione iniziale per poi approfondirla entrando nel merito di ogni possibile situazione che esporremo di seguito.
Immaginiamo dei luoghi dove chiunque può entrare e portare un semplice contributo di ciò che è o sa fare, condividerlo con chiunque altro sia interessato. Oppure aderisce per imparare qualche cosa.
Tutto ciò senza imposizione di limiti di età, senza iscrizione particolare - è sufficiente l’iscrizione all’Associazione -, in assoluta libertà, accogliendo ognuno, dal semplice visitatore, a colui che vorrà fare del volontariato, a chi conosce una forma di arte antica o moderna e vuole insegnarla, o condividerla, a chi conosce un mestiere e vuole praticarlo, o se capita insegnarlo a chi interessato, o inconsapevolmente non sa di esserlo.
Nel tempo e mezzi permettendo ogni comunità può prevedere delle strutture di ristoro per persone più povere o emarginate. Il povero che non ha alloggio, può così trovare un punto di ricovero, ma soprattutto di contatto con la società, senza trovarsi escluso, ma circondato dalla compagnia dei volontari iscritti che saranno presenti.
È il primo passo per dare sostegno a chi ha necessità di soccorso, è una delle prime forme di aiuto che ogni cittadino, sentendosi parte viva dello Stato, può fare con soddisfazione e gratificazione.
È la prima espressione di solidarietà democratica, il primo passo per capire quanti poveri abbiamo intorno a noi, per attivare un sistema che dia una mappatura generale e capillare in tutto il paese, per capire in modo più preciso i necessari provvedimenti da prendere e far fronte alle situazioni. Il tutto sempre più orientato e mirato alle persone.
Progetto Vita non è solo un motto, un logo, è la realtà quotidiana. Basta solo metterla in pratica.
Ogni struttura dovrà essere disciplinata da precise regole di comportamento, e rappresentata, nella sua espansione, da un Consiglio di Membri sui quali non si richiedono vincoli di età o particolari conoscenze, ma solo onestà e spiccato senso sociale.
La Comunità di Sviluppo Umano così concepita è una struttura che vive quasi di vita propria, sul contributo volontario di chi vuole esprimersi, e sul bisogno delle persone. Un punto di incontro, un luogo di scambio culturale, artistico, un piccolo centro medico, un luogo di festa dove si organizzano eventi sociali pubblici. Può esistere in forme e strutture dipendenti dalla volontà dei cittadini organizzatori e volontari, che con il loro contributo gli daranno un’impronta specifica.
Le strutture comunitarie possono essere sia in aree adeguatamente grandi, tali da ospitare in modo strutturato ogni esigenza, oppure in locali più piccoli, messi a disposizione dalle persone.
Così concepite le Comunità di Sviluppo Umano, si affiancano alle Delegazioni ed hanno il compito di fornire un servizio a 360 gradi per chiunque. Ogni persona deve sentirsi pienamente integrata nella società civile, e nella Repubblica, nessuno escluso. Ognuno ha un contributo da portare, ognuno ha il diritto alla vita, all’espressione, all’amicizia, alla condivisione del bene comune. Se diamo una descrizione di alcune situazioni sociali ed umane che abbiamo di fronte nella nostra quotidianità possiamo riscontrare quanto segue:
• Tra i più giovani c’è chi frequenta le scuole ancora in maggiore età, in attesa di capire che tipo di futuro può impostare nella sua vita. Tutto ciò immerso in un contesto familiare spesso precario e con scarso senso della famiglia e del valore del lavoro. In altri ambiti fortunatamente non è così, il percorso formativo inizia quando si è giovanissimi, e continua regolare fin dopo la maggiore età con l’università. In entrambi i casi la Comunità di Sviluppo Umano può essere utile, sia nel coinvolgere una famiglia aprendola allo scambio culturale e sociale, dando un nuovo sbocco, aprendo delle possibilità, trovandole risorse che diversamente sarebbe più difficile ottenere.
• Tra persone che lavorano in modo precario e distanti dalla famiglia si presentano urgenze, e si vivono situazioni di impotenza che influiscono sulla serenità della vita personale; l’incontro, lo scambio con chi è vicino allarga le possibilità di contatti, spinge alla condivisione, al possibile volontariato iniziale in qualche attività nuova che si può apprendere, con la possibilità di allargare le competenze personali. Si pensi soprattutto all’apprendistato in campo artigianale od agricolo dove l’attività manuale specifica assume un ruolo centrale. Tramandare un’arte o un mestiere di padre in figlio era imperativo in passato, oggi, per chi vuole, può diventare un’occasione.
• Per tutte le persone che vivono quotidianamente in casa, casalinghe, o persone adulte pensionate: possono trovare un luogo dove riunirsi, contribuire con qualcosa, trovare compagnia, fare un servizio verso i più giovani. Tutto questo inoltre tende a migliorare i rapporti tra le persone, il senso di educazione civica, il rispetto per la vita per il territorio, per le persone. A pieno e totale beneficio di tutti.
• Per ogni visitatore, non del posto, può essere un momento di scoperta di una realtà nuova in continua evoluzione, un punto di informazione culturale, o turistico, la cui fonte è il contatto diretto con le persone. Un punto dove trovare specialità del territorio di ogni tipo.
• Per i bambini: si possono organizzare aree di gioco e di svago, dove stare in compagnia, tutelando il gioco, e favorendo la crescita dei più piccoli senza esporli ai pericoli ben noti a tutti.
Possono svilupparsi molte iniziative, è inutile elencarle tutte, poiché, saranno le persone a dare l’impronta, in relazione al territorio, ad ogni Comunità, importante è la partecipazione, ed operare in favore di ognuno. Chiunque deve poter trovare un beneficio, un’opportunità, un semplice incontro, o un servizio più duraturo.
Progetto Vita propone e vuole dare impulso alla nascita di queste strutture, che vivranno in piena e stretta collaborazione con le Delegazioni. La sinergia di tutte queste cellule territoriali, deve formare una sorta di “rete di primo livello” per il cittadino. Chiunque deve sapere dove rivolgersi in ogni situazione di difficoltà, o per proporre miglioramenti, e portare contributi. È importante già qui sottolineare quanto è concreta la Vera Democrazia.
Ognuno ha realmente i diritti che sono stati sanciti nella Costituzione.
Cambia totalmente l’approccio alla vita sociale e politica. Da ciò si capisce come abbia sempre meno senso il “pensare solamente al proprio interesse”. Questa radicata mentalità ormai negativamente diffusa, che è prima causa di situazioni alienanti, e che nel lungo periodo non fa che portare danni o situazioni di crisi.
Ciò che definiamo “rete di primo livello” costituita dall’informazioni ricavate dalle Delegazioni e Comunità ha a disposizione tutto il valore umano dell’intera popolazione, ed è il motore civile, politico e sociale da cui partire per tener conto delle vere riforme politiche, sociali, economiche da attuare nel paese. Questa rete è quindi un vero e proprio “patrimonio” in continua evoluzione, da custodire, da valorizzare, da gestire e governare allo stesso tempo nel pieno rispetto della libertà, della legge e della dignità delle persone.
Per tale ragione sarà previsto un opportuno codice che andrà rispettato sia per le Delegazioni sia per le Comunità di Sviluppo Umano, e sarà fondamentale informatizzare le informazioni che saranno prodotte nelle Delegazioni con l’obiettivo di migliorare e velocizzare le procedure che porteranno ai disegni di legge, o a qualsiasi tipo di provvedimento.
Da tutto questo emerge che l’obiettivo primario e fondamentale, è quello di migliorare a livello sociale la qualità della vita dei cittadini, promuovendo tra tutti un nuovo senso della responsabilità civile, dell’educazione civica, della famiglia, e del rispetto reciproco tra le persone.
Per questi obiettivi Progetto Vita si adopera per sostenere in modo adeguato, regolando questa “rete di primo livello”, creando così, il primo vero punto di riferimento per tutti i cittadini, che ne trarranno vantaggio e utilità nel sentirsi compresi in una nuova vera struttura democratica.
Ci viene d'obbligo precisare che stiamo rappresentando delle strutture, non come bacino solo di voti, - che poi sono una logica conseguenza - ma che anno dopo anno crescono per essere duraturi nel tempo apportando benefici nel territorio.
Da non confondere assolutamente con i circoli dei vecchi partiti. Va detto anche che le attività commerciali, industriali, manifatturiere e agricoltura dovrebbero, dove è possibile, assumere persone del posto e i Cittadini consumere i prodotti e la produzione locale del territorio. Solo l’eccedenza sarà venduta ai vicini o altrove.
Ciò non va contro la distribuzione globale, ma consente di avere prodotti più sicuri, conosciuti e controllati con costi di trasporto inferiori; la manodopera poi se è del posto da economia di spostamento, meno stress, minore inquinamento e i benefici che chiunque intuisce. Stesso discorso sui servizi sanitari e tutto quanto si può ricavare dalla posizione territoriale. Le Delegazioni dovranno andare tutte in questa direzione, Progetto Vita è un modello che tende a rendere sinergiche le differenti risorse sociali ottimizzandole e dove possibile risparmiare mantenendo la stessa efficienza.

Cosa sono le Delegazioni dell'Associazione Italiana Progetto Vita?
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bbiamo sommariamente descritto l'idea e lo scopo delle nostre Delegazioni. Ora cerchiamo di chiarire meglio la struttura del Progetto e come iniziarne l'avvio.
La Delegazione dovrà essere un punto di raccordo tra i Cittadini del posto, comprendendo nel tempo e a regime, le attività quali: negozi, imprese, servizi, sanità e necessità varie, molte volte trascurate, per scarsa visibilità, o perché nessuno se ne occupa, principalmente nei piccoli centri o paesini con pochi abitanti.
È a tutti noto il degrado di molti quartieri, delle grandi città, e di molte zone sparse in tutte le regioni prive di adeguati servizi e perennemente ignorate da ogni forma di miglioramento.
E le tante zone asservite a discariche, veri ghetti, voluti da lobby speculative che sovrastano la dignità delle persone.
Territori che offrono cultura e tradizioni da tutelare, completamente ignorate e umiliate, mentre potrebbero rappresentare richiamo e mete turistiche, che si traducono in posti di lavoro e relativa ricchezza.
Valorizzando i settori agroalimentare o artigianale si colmano delle lacune.
Per esempio: il lavoro come oggi è concepito non avrà sviluppo perché le nuove tecnologie tenderanno sempre più a meccanizzare i processi produttivi industriali e di conseguenza ci saranno inevitabilmente dei settori dove l’occupazione tradizionale tenderà a ridursi.
Il lavoro è un fatto cruciale, tutti noi dobbiamo impegnarci a trovare alternative, nuove attività e il territorio, in alcuni casi, può favorire. Pensate all’agricoltura, al turismo, all’artigianato, per citarne alcune.
Soprattutto valorizzare la biodiversità dell’Italia dove ogni angolo di territorio ha differenti caratteristiche che in alcuni casi sono vere e proprie eccellenze.
L’agricoltura è un valore importante per il nostro Paese, se potessimo mangiare i prodotti locali, senza alimentarci di tutte i prodotti che la grande distribuzione importa e ci propina, la nostra salute se ne avvantaggerebbe, ma anche il gusto e, opportunamente gestita, anche il nostro portafogli.
Su questi temi dovremo lavorare e impegnarci a trovare soluzioni originali e redditizi.
L’elenco potrebbe continuare, ma riteniamo di aver dato il senso del Progetto sinergico che dovremo sviluppare e impegnarci tutti a cooperare.
Passiamo all’impianto organizzativo; una struttura così concepita richiede tempo, sicuramente ciò rappresenta un reale impedimento, volendo in pochi mesi avere una tracciabilità delle zone interessate.
Va fatta una seconda considerazione, che è la più importante.
Finanziare quest’iniziativa trovando ubicazioni e personale da formare, oltre al tempo impiegato, non porterebbe al reale vantaggio che si vuole ottenere, perché priva di passione e motivazione. Risulterebbe una struttura inefficiente e dispersiva.
Per tale ragione facciamo appello a coloro che hanno a cuore il loro territorio, e che intendono valorizzarlo, per il loro interesse con conseguente vantaggio di tutti.
Un piccolo sforzo iniziale, sia personale che di gruppo può favorire la nascita di un cambiamento radicale, per l’avvio di una Nazione nuova, dove il concetto di democrazia universale si concretizza nella pacifica convivenza di ogni sentimento ideologico e culturale, salvaguardando gli interessi e il benessere di ognuno.
Per iniziare è sufficiente che un gruppo di persone, che hanno buona volontà e vorranno seguire successivamente la Delegazione, s’iscrivano all’Associazione manifestando il loro interesse ad essere autorizzati a rappresentare la Delegazione nella loro zona. Fatto ciò gli sarà inviata la lettera d’autorizzazione. Una email dell’Associazione, per il loro utilizzo e i codici d’accesso per pubblicare le notizie, le necessità e quanto utile per il territorio della Delegazione nel Blog di Progetto Vita, potranno utilizzare ed esporre il Logo e il Nome indicandone la zona d'appartenenza.
I componenti potranno usufruire del sito web dell'associazione per tutte le comunicazioni e la gestione amministrativa.
Importante iniziare a coinvolgere la partecipazione degli altri Cittadini del posto, spiegando loro l’obiettivo che l’Associazione si propone, serve il contatto fisico e il passa parola è la più efficace propaganda che ci sia.
Il primo passo consiste ad iniziare a raggruppare un buon numero d’iscritti per dar vita alla delegazione, anche in un indirizzo provvisorio, o trovando uno sponsor sul posto che comprendendo l’importanza si mette a disposizione per l’occorrente. Tutto ciò costa meno, sia al singolo che al gruppo, che organizzare una inutile manifestazione di piazza.
Non stiamo partecipando ad una gita in campagna, ma in armonia e in pacifico silenzio dare un volto nuovo e onesto alla Classe politica e dirigente della nostra, trascurata, ma bella Italia.
In questa fase la Delegazione ha un duplice scopo: il primo, più urgente, è stimolare l’interesse dei Cittadini alla partecipazione rappresentando il modello dell’Associazione Italiana Progetto Vita e i relativi vantaggi che questo comporta e ad esprimere la scelta dei Candidati in una prossima consultazione elettorale.
Va detto che l’Associazione non vuole essere un partito politico, rimarrà sempre associazione e porterà avanti il proprio programma così come viene esposto.
Per le consultazioni elettorali si avvarrà di una Associazione affiliata "Progetto Italia" che nasce con la stessa matrice ideale. Quindi con gli stessi principi, ma avrà il compito di candidare le Persone che i cittadini sceglieranno nelle consultazioni elettorali.
Facce nuove, tra gli iscritti dei nostri Comitati di Categoria censiti per onestà e competenza, che hanno espresso volontariamente di essere inseriti nelle liste di Progetto Italia.
La Delegazione inoltre incorpora anche luoghi di dibattito politico in quanto essendo un bacino di voti, gli elettori devono avere voce anche dopo l’espressione del proprio voto.
Ciò serve per avere in modo diretto il risultato dei lavori che gli eletti svolgono.
Oggi ha nessuno è permesso di sindacare quanto i politici fanno, danno spiegazioni sommarie, ma poi fanno ciò che vogliono.
La gente si sente presa in giro manifesta in piazza, inutilmente e non cambia nulla.
Vogliamo una Classe politica, ben pagata, ma onesta, trasparente e aperta al dibattito anche sulle misure che possono non essere gradite.
Questo lo possiamo ottenere se siamo tanti ad avere la maggioranza ad una consultazione elettorale.
Se poi fossimo minoranza l’Associazione porta, unita, la forza dei suoi iscritti. Ecco perché dobbiamo essere moltissimi. Insistiamo sulla partecipazione, ritenendo che l’elettorato non deve essere bombardato di messaggi pubblicitari, sa già chi votare, lo ha scelto prima e sa anche che dopo il voto non viene totalmente ignorato.
È il vero protagonista la parte attiva della nostra democrazia, per tale ragione abbiamo concepito una struttura delegativa a misura d’uomo che possa operare unitariamente e raccordarsi, alla fine al centro nazionale.
Citiamo, per maggior comprensione, l’incarico dato nel 2012 dal Governo Monti a Giuliano Amato e Francesco Giavazzi di stendere un rapporto sulle misure da prendere, in materia economica. Con tutto il rispetto per le persone incaricate riteniamo l’inutilità di tali rapporti in quanto basati su dati statistici o calcoli equivalenti, che non possono avere una reale corrispondenza ai veri bisogni. - non si sa più niente di questi rapporti - È come nella storiella dei polli, chi ne mangerà tanti e chi niente.
Il modello di Delegazione che proponiamo deve essere impostata su un comune sforzo per coinvolgere il più possibile la cittadinanza alla partecipazione attiva conoscere le loro problematiche, per avere, in quella parte di territorio, un esatto monitoraggio delle situazioni in essere. Una sorta di censimento periodico, nel rispetto della privacy e della massima libertà individuale.
Chi non partecipa non deve poi lamentarsi di essere escluso da possibili vantaggi e di non essere informato.
L’obiettivo è di creare nell’ambito della Delegazione, e nel più breve tempo possibile, un vero centro polifunzionale che possa sopperire alle esigenze della zona.
Ad esempio: un centro di primo intervento sanitario, servizi di mobilità, incremento del turismo e salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, intervento domiciliare per anziani, centri d’educazione sportiva per giovani e giovanissimi, indirizzo d’orientamento al lavoro, non solo per i giovani, cura ed attenzione all’integrazione degli immigrati.
Questi dove mancano, e altre iniziative dove si renderanno necessarie, come già detto.
Per tutte, comunque, un raccordo ed interscambio con Imprese, Scuole, Università e Centri di Ricerca, per favorire il collocamento di lavoro e collaborazione culturale.
Tutte queste informazioni potranno essere inserite nelle pagine WEB della Delegazione in modo che tutti possono prenderne visione. È compito dei Delegati.
Ciò premesso, estendiamo meglio il concetto relativo al dibattito politico.
Abbiamo detto “a misura d’uomo”, quindi intendiamo una Delegazione ogni circa diecimila abitanti, che tradotto in famiglie diventa circa 2500/3000 - o più in base al territorio-. Un numero adeguato che una decina di giovani motivati possono, in breve tempo, contattare e rappresentarne l’esigenza della partecipazione, insistiamo sul passa parola che attraverso il contatto personale si motivano meglio scopi e vantaggi.
Raggiunto un adeguato numero d’iscritti, sarà necessario una assemblea per eleggere un Consiglio che deciderà la struttura più consona alla gestione delle Delegazioni. L’Associazione provvederà ad emettere un regolamento da adattare secondo le circostanze.
Nell’ambito di questo modello anche il singolo può decidere di dare corpo alla propria Delegazione o candidarsi. Un vantaggio in quanto con poco investimento ci si assicura un bacino certo di voti, evitando comizi e costi pubblicitari, tolta qualche riunione a carattere locale.
Questa è l’azione di partenza necessaria in questo contesto d’intervento per evitare che gli attuali soggetti, che vediamo nel panorama politico italiano, non ci portano al definitivo crollo dell’Italia. Troppe cose non vanno, ma è altro argomento.
Ciò che raccomandiamo a tutti coloro che vogliono assumere una partecipazione di dirigenza o di gestione, è l’assoluta capacità di ruolo, l’onestà e integrità morale, indispensabile per una classe dirigente a qualsiasi livello.
Va tenuto presente che questa struttura, espressa in cifre, rappresenta circa 5/6 mila unità di Delegazioni territoriali cui assorbirà almeno minimo trentamila addetti a vari livelli, ciò nella parte iniziale.
Una volta strutturata rappresenta oltre trentamila posti di lavoro, che tenderanno ad aumentare, con nuove figure professionali e un potenziale sul territorio nazionale d’innovativa portata.
Ribadiamo a tale proposito che il nostro intento non è di avere solo iscritti che versano la quota e poi restano passivi, ciò non c’interessa. Lo scopo è di fornire una modalità partecipativa che con poco costo rende possibile un’impresa che richiederebbe molto denaro, molto tempo e poi potrebbe risultare inefficace per mancanza della reale passione, motivazione sociale e spirito d’impresa individuale.
Avere coscienza di competere per un passo avanti nella storia d’Italia, da protagonista.
Pur nelle migliori intenzioni di un Governo, è difficile avere la mappatura particolareggiata di ogni situazione.
Questo compito, generalmente, lo dovrebbero svolgere i Sindaci dei rispettivi comuni ma, come accade, questa efficienza resta solo sulla carta.
I motivi sono gli interessi locali che puntano a soddisfare esigenze diverse, oppure quando un Sindaco cerca di rappresentare la necessità di un intervento, si trova isolato e solo.
Le istituzioni sono quasi sempre totalmente assenti. Ecco dunque la priorità di una concertazione collettiva, zona per zona, finalizzata ad identificarne i bisogni, proporre le soluzioni, quantificarne i costi e valutarne i vantaggi. Il tutto guidato da un Progetto sinergico comune che tenga conto delle urgenze, nel rispetto del lavoro, benessere e motivazione sociale. I servizi strategici come acqua, luce, gas, trasporti, comunicazioni debbono essere sempre monitorate e funzionanti, così come l’intervento sanitario e la sicurezza.
Per sinergico, intendiamo che ogni iniziativa vada correlata ad altre istanze. Ad esempio: in due Comuni limitrofi ognuno ha una produzione di cavolfiori che vengono distribuiti nella zona, ma una parte non è assorbita ed è venduta altrove. Più giusto, dove è possibile, sarebbe differenziare le produzioni da soddisfare il fabbisogno in loco.
Manca la scuola, maestre e scolari devono, tutte le mattine recarsi a trenta chilometri di distanza. Costa meno adibire un locale per l’occorrenza a tutto vantaggio degli scolari e delle maestre.
Ottimizzare, ove è possibile il lavoro sul posto, e le relative attività per ridurre la mobilità di chi lavora. Il trasporto incide anche nel nostro tempo libero. Auspicabili sono le imprese nel territorio per servizi e produzione. Così il lavoro ha un valore aggiunto in più. Questo vuol significare “Progetto Vita” la semplicità al servizio dell’ottimo.
La nostra applicazione per migliorare il servizio sanitario nazionale, potrebbe essere un’attività a carattere privato che frutterebbe non poco al gestore che la mette in opera, ovviamente l’utente ne pagherebbe i costi e i relativi guadagni dell’impresa. Noi contiamo di darla a beneficio del Cittadino che in un’azione di Governo (del nostro partito) la deve impiegare per migliorare la sanità pubblica, con una forte attenzione alla prevenzione, cure mirate con tempi d’attesa minimi.
Ridurre l’evasione fiscale quasi totalmente: la riforma non mira a punire chi oggi evade parzialmente per il forte carico fiscale, ma tende a regolamentare in modo equo il pagamento delle tasse. Ad esempio: oggi, chi guadagna 50 mila euro l’anno tende a dichiararne la metà in quanto su 25 mila euro l’importo che paga sarà all’incirca 6/7 mila se non più rischiando di essere scoperto come evasore. Nel nostro caso, con il nuovo sistema che vorremmo introdurre, in base alle spese sostenute, che sarebbero computate a detrazione, verrebbe a pagare meno rimanendo totalmente in regola.
Il sistema inoltre facilita i pagamenti, senza burocrazia e dà impulso ai consumi.
Non prevede tassazioni su patrimoni e capitali che si presume siano già stati tassati, e tanto altro ancora.
Si aggiunge la correzione delle pensioni minime, calcolate sul reale costo della vita. Valutare la concreta possibilità di dare uno stipendio alla donna casalinga.
Una semplificazione sull’IVA e tanto altro. Reso possibile dal recupero dall’evasione e corruzione.
Ripulire il territorio dall’enorme quantità di rifiuti, cercando di mettere a frutto il possibile recupero e riconversione. Può dare lavoro e abbassare o eliminare la tassa relativa.
Tanto altro ancora, tutto orientato al miglioramento sociale con una forte attenzione per il lavoro e l’occupazione giovanile.
Ovviamente sarà prevista anche la possibilità d’interagire, con scambio di comunicazioni nell’intera struttura in tempo reale con i destinatari. Tutto ciò sarà parte integrante delle varie componenti di “Progetto Vita”.
Alcune note: in questo testo vengono riportate alcune ripetizioni già citate in altre parti, fatte volutamente in quanto chi si accinge a leggere solo questo testo deve avere una sintesi di ciò che proponiamo.
Non entriamo nel merito di riforme costituzionali, di sola competenza del Parlamento. Tuttavia riteniamo che la nostra Costituzione italiana sia il vero faro del nostro cammino. Prima della sua manomissione. Leggi: La Costituzione Italiana.
Non abbiamo volutamente toccato argomenti relativi al sistema bancario e finanziario. Sistema con gravissime patologie che vengono da lontano, coinvolgono l’intera Europa, mettendo in crisi i Paesi dell’Unione. Ciò nonostante contiamo di occuparcene nel momento in cui iniziamo a concretizzare il Nostro-Vostro Progetto.
Una domanda: Perché nessun partito invita alla partecipazione della cosa pubblica, mentre si aizzano cortei di protesta? Forse perché e bene tener lontani i cittadini da giochi di potere la cui conoscenza impedirebbe le eventuali manovre di parte.
Segnaliamo che probabilmente saremo completamente ignorati dai media e dalla stampa assoggettati ai poteri costituiti in quanto rappresentiamo dei temibili concorrenti agli attuali partiti che hanno a cuore solo la loro poltrona.
Cercheranno di discreditarci, come è accaduto con il Movimento 5 Stelle, che anche se non ha un progetto compiuto, rappresenta una alternativa per coloro che sono scontenti di questa brutta pagina politica.
Richiamiamo l'attenzione a non sottovalutare questo drammatico momento, non facciamoci illudere da false ipotesi di risanamento a costi di sempre maggiori sacrifici. Ci vuole ben altro. Solo l’unione e la compattezza tra chi Governa e i Cittadini possono permetterci di vincere questa crisi imposta da lobby e speculatori. Sono in gioco la nostra esistenza e il futuro dei nostri figli. Riflettete.
Ciò è quanto al momento ci risulta ricorrente. Comunque i Delegati e i Cittadini possono (debbono) esprimersi a loro discrezione al miglioramento del loro territorio, tutto questo è auspicabile. Progetto Vita non limita le azioni da svolgere purché siano improntate per il bene collettivo e non lucrativo per una singola persona o gruppo. Tuttavia in un futuro, speriamo breve, la Delegazione dovrà essere un centro vivo d’interessi, un luogo dove poter acquistare i prodotti locali, ma anche servizi, dove intrattenersi e trovare momenti di condivisione, discutere sul Candidato che si vorrà scegliere e ricevere Lei o Lui per ascoltare e valutarne le qualità.
Si potranno organizzare corsi di studio e di artigianato e mestieri che gli anziani volenterosi potranno trasmettere le proprie conoscenze ed esperienza. Molte zone nel nostro Paese hanno antiche tradizioni di manifatture d’eccellenza, un patrimonio che si sta perdendo.
Si potrebbe continuare, ma lo spirito degli intraprendenti Cittadini, con le giuste opportunità, sapranno esprimere.
Per concludere un centro polifunzionale che negozianti, artigiani, servizi in genere ed imprenditori potranno dar vita ed aiutare l'occupazione.

I Marchi di Progetto Vita

" È il logo dell’Associazione Internazionale Progetto Vita.
Unica proprietaria del e dei marchi presentati. Il Marchio è un identificativo di tutto ciò che riguarda l’Associazione, affiliati, associati e aziende che hanno aderito al progetto. Gli affiliati esteri, che vorranno aderire al progetto sociale, avranno in comune il logo che darà l’identità al progetto. Le Delegazioni e i Comitati esporranno il marchio come identificativo."
Progetto Vita L'Associazione
"Il logo dell’Associazione Progetto Italia “Democrazia Diretta” si compone di tre foglie che simboleggiano la bandiera italiana del marchio dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, dei relativi nomi, inscritti in un cerchio a fondo azzurro. Sarà esposto nelle Delegazioni e nei Comitati che nel loro interno avranno iscritti aderenti nelle liste del Partito. Ciò sta ad indicare che i prescelti erano inserite nei Comitati e saranno scelti nelle Delegazioni. "
Progetto Italia Il Partito

Ulteriori note per le Delegazioni

Esempio di Card con vista anteriore e posteriore.
Questo è un esempio di un tipo di Card di una Delegazione Territoriale da utilizzare come identificativo dell'interessato e, con l'accordo di una Banca, come carta di credito.
La parte anteriore..
La parte posteriore.Ovviamente e solo un esempio dimostrativo da modificare secondo le esigenze che si manifesteranno.
Le segnalazioni delle Delegazioni Territoriali
Ogni delegazione dovrà segnalare sia le lamentele dei Cittadini sia quanto è necessario sul territorio, ma anche gli aspetti positivi o richiami turistici che possono dare sviluppo.
Per tale ragione abbiamo fissato limite a 10/15 mila abitanti, che poche persone possono gestire l’intera zona, con qualche aiuto e la partecipazione degli abitanti.
Queste notizie o informazioni, oltre ad essere comunicate alla sede dell’Associazione, potranno essere pubblicate sulla rispettiva pagina del nostro Blog.
Potrà contenere le notizie di carattere generale, ma anche informazioni di tipo pubblicitario: come ristoranti, locali di divertimento, negozi di vario genere, abbigliamento ecc. tutto ciò che potrà essere utile per la zona e ai relativi abitanti.
La pubblicazione a carattere pubblicitario è gratuita l’Associazione non chiede pagamenti, tuttalpiù, a discrezione dell’inserzionista, potrà essere dato un contributo a chi cura il lavoro da mettere in rete.
Lo scopo è di dare notizie e possibilità di scelta a coloro che al di fuori del territorio interessato cercano qualcosa. Anche notizie di chi offre lavoro o lo cerca.
Il tutto in aggiunta alle informazioni di carattere sociale.
Il Volantino come mezzo di comunicazione.
Il VOLANTINO che alleghiamo è un esempio di come stutturarne alcuni da distribuire nel territorio.
Ogni zona ha caratteristiche differenti, chi conosce gli abitanti sarà in grado di di esprimere il giusto convincimento, per il loro bene, alla partecipazione.
L'esempio che mostriamo e un semplice foglio A4, facile da comporre e stampare.
I Responsabili della delegazione sapronno adattare gli argomenti ai molteplici casi.

Comunità di Sviluppo Umano “Arti e Mestieri”

Questo è uno dei molteplici aspetti operativi delle Delegazioni Territoriali. I Cittadini sapranno sicuramente trovare iniziative e soluzioni alle loro reali necessità.